Terapia orticolturale

ortoterapia

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I corsi di terapia orticolturale sono un percorso di conoscenza e pratica dell’orticoltura come strumento terapeutico per persone con problematiche fisiche o psico-fisiche e sono rivolti in primo luogo a utenti, operatori e volontari di comunità, strutture socio-sanitarie e di accoglienza.

L’attività orticolturale aiuta l’individuo a entrare in rapporto diretto con la natura e i suoi ritmi e concorre al recupero della coscienza di spazi e di tempi al di fuori delle problematiche legate al proprio malessere. L’esperienza stimola le persone a confrontarsi con una dimensione concreta di spazio e di tempo, attraverso l’osservazione e l’adattamento ai cambiamenti dell’ambiente nelle diverse stagioni.

Prendersi cura di una pianta, fin dalla sua semina, è un percorso che accompagna il soggetto ad aver cura anche di sé. Promuove la responsabilizzazione e conduce l’utente a organizzare la propria giornata tenendo conto delle necessità vitali delle piantine che accudisce. Tale percorso porta ad aprire lo sguardo oltre i motivi di sofferenza, stimola l’ascolto e la capacità d’osservazione e rende necessario confrontarsi con i propri errori. Una semina non riuscita in un primo momento ma poi riproposta e realizzata, può dare la spinta, ad esempio, a mettere alla prova i propri limiti e le proprie difficoltà. Dare vita al seme che inizialmente, piccolo e rigido, è qualcosa che appare morto, può risultare un’esperienza di speranza e di gratificazione per coloro che spesso provano un senso di inferiorità, inadeguatezza e rigidità nel proprio muoversi nel mondo.

Il corso comprende momenti di osservazione guidata e di contemplazione di ciò che ci circonda. In molti casi, le persone che iniziano un corso di terapia orticolturale sono chiuse nel proprio disagio e nella propria sofferenza, l’osservazione guidata di qualcosa al di fuori di sé può stimolare una maggiore sintonia e unità con il mondo vegetale, animale e minerale e aiutare, in questo modo, a recuperare la autostima e voglia di partecipazione.

I percorsi sono pensati a seconda delle esigenze del gruppo dei partecipanti. Gli obiettivi che essi si propongono di realizzare sono:

  • Facilitazione delle relazioni all’interno del gruppo di lavoro comune, attraverso la proposta di attività per lo svolgimento delle quali è necessaria cooperazione e lavoro di squadra. L’intento è di promuovere autostima, senso di appartenenza, voglia di partecipare e responsabilizzazione;
  • Svolgimento di un’attività fisica all’aria aperta, faticosa ma anche dedicata ad attività di cure minute. Tale esperienza apporta benefici sia nell’area motoria (coordinazione e dosaggio della     forza), sia in quella sensoriale, evitandone l’impoverimento, grazie a molteplici stimolazioni;
  • Sollecitazione di curiosità, immaginazione e di uno sguardo attento alla bellezze della vita nelle sue diverse forme. Questo atteggiamento aiuta le persone, spesso chiuse nei loro pensieri, a causa di una storia di disagio, a scoprire modalità nuove per guardare alla propria quotidianità;
  • Promozione di una partecipazione diffusa e inclusiva. Nel rispetto della diversità e delle specifiche esigenze, ci si propone di prestare attenzione alla composizione del gruppo dei corsisti con l’obiettivo di non ghettizzare le minoranze disabili.

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